VIA DEI LATERANI: IL CAMMINO VERSO LA VERA BELLEZZA
Ogni strada a Roma ha il suo racconto personale, legato a storie e leggende di un passato glorioso.
La via dei Laterani è una finestra aperta su una storia fatta di pietre millenarie che portano ancora l’eco di grandi trasformazioni.
Passeggiando lungo la strada, puoi sentire i suoni delle voci dei passanti intrecciarsi con il fruscio delle foglie degli alberi. Le insegne dei negozi, colorate e vivaci, riflettono la luce calda dei lampioni, creando un’atmosfera calda e avvolgente.
Percorrendo via dei Laterani e proseguendo per via dell’Amba Aradam, arriviamo in via di s. Giovanni in Laterano strettamente correlata alle origini di via dei Laterani: la basilica infatti fu costruita nel IV secolo d.C. su terreni appartenenti, appunto, ai Laterani.
Il termine “Laterano” continuò a identificare la zona, e così la strada che porta alla basilica, Via dei Laterani, acquisì il nome dal quartiere e dalla famiglia che ne erano i proprietari originari.
Quando arrivi davanti alla Basilica di San Giovanni in Laterano, il primo istinto è quello di fermarti e guardare verso l’alto.
Non puoi fare altro: è una visione imponente. Ma se ti fermi un secondo, forse puoi immaginare com’era quando Costantino, nel lontano 314 d.C., fece costruire questa chiesa sul terreno che apparteneva ai Laterani.

Il brusio delle folle, il rumore dei carri romani, e poi, più tardi, il canto dei pellegrini medievali che si raccoglievano qui: tutto sembra vibrare ancora nell’aria.
Dentro, l’odore dell’incenso è il primo a darti il benvenuto. Alzi lo sguardo e i mosaici dorati sembrano luccicare sotto la luce soffusa. Ogni passo che fai sul pavimento di marmo ti ricorda che questo è un luogo dove il tempo è stratificato.
A pochi passi dalla basilica, trovi la Scala Santa. Si dice che sia stata portata qui da Sant’Elena, madre di Costantino, e che su questi gradini Gesù abbia camminato durante il suo processo davanti a Ponzio Pilato.
Sali anche tu, ma fallo in silenzio, magari a occhi chiusi. Puoi sentire il fruscio delle preghiere, il cigolio leggero del legno sotto le ginocchia dei pellegrini e il senso della sacralità che ti avvolge…
Accanto alla basilica c’è il Battistero Lateranense, un altro luogo che vale la pena esplorare. Qui il suono dell’acqua è quasi ipnotico, mentre scorre lieve nelle fontane. La luce si riflette sui marmi, creando giochi di ombre che sembrano danzare sulle pareti. Secondo la tradizione, questo è il luogo dove San Pietro ha battezzato i primi cristiani di Roma.
Via di San Giovanni in Laterano oggi è viva, chiassosa, piena di contrasti. Può succedere che, appena usciti dalla basilica, il profumo dell’incenso venga sostituito da quello di un buon espresso o di un piatto di pasta servito in un ristorantino poco lontano. Oppure che il silenzio della Scala Santa lasci spazio alle risate e alle voci dei turisti.
Questa strada è anche un luogo di celebrazioni. Durante il Corpus Domini, le candele illuminano la notte e i canti sacri riempiono l’aria. Ma in altri momenti, come durante il Roma Pride, è un inno alla diversità, un arcobaleno che attraversa la città.
Per questo modello della nostra collezione 21 APRILE, ci siamo ispirati proprio a Via dei Laterani. Come la strada che conduce alla Basilica di San Giovanni in Laterano, l’occhiale 21 Aprile è essenziale, lineare e caratterizzato da un’eleganza discreta che richiama le forme semplici e pulite delle architetture circostanti.
Il ponte dritto dona alla montatura un’armonia pulita e decisa, mentre le varianti blu e tartarugato aggiungono una nota di personalità e versatilità. Il blu ricorda il cielo che sovrasta la città, mentre il tartarugato riflette le sfumature naturali e accoglienti degli edifici storici che circondano la via.
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